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La digitalizzazione dei progetti: verso l'interoperabilità tramite il BIM

Aggiornamento: 7 feb

Nel mondo dell'architettura contemporanea, la digitalizzazione dei progetti sta ormai diventando un elemento essenziale per garantire una progettazione efficace e ottimizzata. Alla base di questo processo c'è il Building Information Modeling (BIM), un ambiente che consente di centralizzare e coordinare tutte le informazioni relative a un edificio in un modello digitale completo. Il nostro approccio alla digitalizzazione dei progetti si fonda sull'integrazione di software avanzati di modellazione, capaci di creare modelli compatibili con l'ambiente BIM, facilitando così la creazione di digital twin e garantendo un'interoperabilità tra le diverse competenze professionali.


Struttura a telaio di un edificio

Il digital twin rappresenta una replica digitale dell’edificio che non solo riproduce le caratteristiche geometriche del progetto, ma ne contiene anche tutte le informazioni relative ai materiali, alle prestazioni energetiche, agli impianti e alla manutenzione. Il digital twin diventa così uno strumento centrale per l’intero ciclo di vita dell'edificio, dalla fase di progettazione a quella di costruzione, fino alla gestione operativa e manutentiva.

Attraverso l’uso di software di modellazione capaci di interfacciarsi direttamente con l’ambiente BIM, operiamo nell’ottica di costruire un modello virtuale completo e preciso dell'edificio. Questo non solo consente ai team di progettazione di collaborare in modo più efficace, ma permette anche ai futuri gestori dell’edificio di avere accesso a informazioni dettagliate e aggiornate per ottimizzare la gestione e la manutenzione della struttura.

Un ulteriore vantaggio dell’utilizzo del BIM è la possibilità di estrarre ed esportare automaticamente tabelle quantitative, conosciute come abachi o computi, che forniscono un conteggio dettagliato di tutti gli elementi presenti nel modello digitale, oltre ad integrare le diverse caratteristiche e proprietà di ciascuna famiglia di componenti. Queste tabelle possono includere informazioni precise come il numero di finestre, porte, travi, colonne, pannelli e qualsiasi altro componente del progetto. Grazie all’interconnessione dei dati all’interno del modello, gli abachi vengono aggiornati automaticamente ogni volta che si apportano modifiche al progetto, garantendo così l’accuratezza delle informazioni in tempo reale.


Esempi di tabelle quantitative esportate da un progetto digitalizzato su applicativo BIM


Questa funzionalità risulta particolarmente utile nelle fasi di stima e pianificazione: permette di valutare con precisione la quantità di materiali necessari, ottimizzare i tempi di approvvigionamento e prevedere i costi con maggiore affidabilità. Inoltre, in fase operativa e manutentiva, i dati estratti possono essere utilizzati per monitorare lo stato degli elementi costruttivi, facilitando interventi di manutenzione programmata e consentendo una gestione più efficiente dell’edificio lungo tutto il suo ciclo di vita. L’uso di queste tabelle, quindi, non solo migliora il controllo e la gestione del progetto, ma contribuisce a ridurre sprechi, errori e tempi di esecuzione.

Uno dei punti di forza del BIM è la sua capacità di favorire l'interoperabilità tra diverse figure professionali. Ogni disciplina (architetti, ingegneri, progettisti impiantisti, costruttori) può lavorare sul proprio specifico modello, ma tutti i contributi vengono integrati in un unico ambiente digitale condiviso. Grazie a questo approccio collaborativo, eventuali problemi o incongruenze vengono identificati e risolti in anticipo, riducendo errori in fase di costruzione e ottimizzando i tempi e i costi del progetto.

Per rendere possibile questa interoperabilità, utilizziamo software di modellazione che supportano formati standardizzati come l'IFC (Industry Foundation Classes). Questi formati permettono ai modelli di essere esportati e condivisi tra diverse piattaforme BIM, garantendo che tutti i membri del team possano lavorare con dati coerenti e aggiornati, indipendentemente dal software che utilizzano. Questo approccio garantisce una maggiore flessibilità e consente di sfruttare al meglio le competenze specialistiche di ogni attore coinvolto nel progetto, dando vita a un flusso di lavoro integrato.

 
 
 

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