top of page

Sostenibilità in Architettura: strategie

Aggiornamento: 7 feb

Temi come l’economia circolare e la sostenibilità in architettura sono ormai al centro del dibattito tra i professionisti del settore. Sebbene la ricerca teorica stia affrontando tali tematiche in modo sempre più approfondito, spesso manca l’immediato collegamento con il flusso decisionale progettuale. Quali materiali dovrebbero essere impiegati al fine di rendere l’architettura davvero circolare? Quali strategie progettuali è importante seguire e quali parametri risultano fondamentali nella buona riuscita di un progetto sostenibile ed esteticamente di pregio?

Immagine di un progetto su un tavlo con modellini di pale eoliche

Queste domande sono complesse e non si può dare una risposta unica. Ogni contesto sociale, economico e architettonico è influenzato dalle caratteristiche culturali del luogo. Perciò, non esiste una soluzione universale, ma bisogna individuare dei principi che, se applicati correttamente, possono portare a un buon risultato.

Un principio progettuale centrale in questa direzione è il Design for Disassembly (DfD), che consiste nella creazione di edifici pensati per essere smontati facilmente a fine ciclo di vita. Questa strategia si collega direttamente ai principi dell’economia circolare, permettendo di recuperare e riutilizzare i materiali e le componenti edilizie. Il DfD incoraggia l’uso di connessioni reversibili e sistemi modulari, garantendo la possibilità di sostituire o riparare singoli elementi senza compromettere l’intero edificio. Ciò riduce drasticamente la produzione di rifiuti e prolunga il ciclo di vita dei materiali, favorendo un’architettura non solo sostenibile ma anche flessibile e adattabile nel tempo.


Alcune illustrazioni relative alla prefabbricazione e alle tecniche del DfD


Integrare il Design for Disassembly nel processo decisionale progettuale non solo contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale, ma apre nuove opportunità per la creatività architettonica, dando vita a edifici che evolvono con il tempo e che possono essere facilmente riconfigurati in risposta a nuove esigenze. In questo modo, il DfD diventa parte integrante di un approccio progettuale che bilancia estetica, sostenibilità e innovazione.

Per concludere, va sottolineata l’importanza, al fine dell’applicazione di tale principio, di interfacciarsi con produttori e costruttori, al fine di individuare le migliori soluzioni tecniche al fine di garantire connessioni tra gli elementi che rispondano ai requisiti estetici e funzionali necessari.

Commentaires


Innovazione

Logo CEC

CEC Srl | Studio di progettazione | P. IVA 01788320495

Via Giotto Ciardi, 8 | Livorno (LI)

info@srlcec.eu | +39 0586 423098

bottom of page