È possibile creare spazi residenziali centrali, ma separati dalla frenesia urbana?
L’intervento si articola in tre progettualità distinte.
Il progetto di recupero ha riguardato un complesso composto da due edifici: una villa storica risalente ai primi del '900 e una costruzione più recente, ampliata nel tempo con una sala conferenze in cemento armato. Questo ampliamento, eccessivamente invasivo, occupava gran parte dello spazio disponibile, soffocando la villa e compromettendo la percezione del complesso. Inoltre, l’area intorno alla villa era appesantita da aggiunte incongrue e utilizzata in parte come parcheggio, alterando la fruizione e l'estetica del sito.

L'intervento architettonico si è svolto in due fasi principali. La prima ha riguardato il restauro conservativo della villa, con particolare attenzione alla facciata, dove è stata arrestata l’esfoliazione delle pietre e ricostruite alcune parti deteriorate. I marmi e gli affreschi originari sono stati restaurati, e lo scalone interno ha rivelato, durante i lavori, la policromia delle colonne, restituendo all'edificio la sua eleganza storica.
La seconda fase ha riguardato la riorganizzazione degli spazi circostanti e l'eliminazione delle strutture invasive. La sala conferenze in cemento armato e tutte le superfetazioni lungo il perimetro della villa sono state demolite, liberando lo spazio e valorizzando la struttura originaria. Anche la facciata dell'edificio che si affaccia sul Corso, originariamente rivestita in metallo, è stata ripulita per restituire una maggiore coerenza con il contesto storico.

Il nuovo progetto architettonico non ha puntato su una soluzione speculativa, ma ha privilegiato un approccio sensibile alle preesistenze. Sono stati creati spazi verdi e percorsi pedonali che fungono da filtro tra la villa e le nuove costruzioni. Le linee moderne del nuovo edificio, che si integra con la cortina edilizia lungo il Corso, sono state progettate per dialogare armoniosamente con la villa, senza sovrastarla. La facciata del nuovo edificio, con le sue fughe orizzontali, richiama in chiave contemporanea la scansione delle pietre della villa, creando un legame formale tra i tre edifici e conferendo una nuova coerenza all'intero complesso.
In sintesi, l’intervento ha restituito equilibrio e dignità architettonica al sito, integrando con rispetto la storia della villa con le nuove esigenze contemporanee.